Dell aumenta i prezzi dei PC a causa dei rincari significativi di RAM e SSD
A partire da metà dicembre, Dell applicherà aumenti di prezzo su una vasta gamma di computer aziendali. La causa principale è l’impennata dei costi di memoria RAM e unità SSD, legata alla forte domanda globale di componenti per data center e applicazioni di intelligenza artificiale.
Dell si prepara a modificare i listini per una parte importante della sua offerta hardware: secondo quanto trapelato da documenti interni e confermato da fonti vicine all’azienda, diversi modelli di laptop e desktop destinati al mercato business subiranno aumenti di prezzo già da metà dicembre.
La decisione arriva in un contesto di mercato difficile per i produttori di PC, alle prese con un aumento generalizzato dei costi delle memorie. Negli ultimi mesi i prezzi dei moduli RAM e delle unità SSD sono cresciuti in maniera marcata a causa della forte domanda proveniente dai data center e dalle infrastrutture legate all’intelligenza artificiale. Questo ha ridotto la disponibilità di componenti e fatto lievitare i costi per gli assemblatori di sistemi tradizionali.
Gli aumenti previsti da Dell non sono contenuti: secondo le fonti, modelli con 32 GB di RAM vedranno un incremento del prezzo fino a circa $230, mentre configurazioni con 128 GB potrebbero costare centinaia di dollari in più rispetto ai prezzi attuali. Anche gli SSD da 1 TB saranno più costosi, con aumenti nell’ordine di alcune decine di dollari per unità.
Questa revisione dei prezzi coinvolge in particolare i prodotti pensati per clienti aziendali e professionali, dove configurazioni con grandi quantità di memoria sono più richieste. La scelta di Dell riflette la pressione che la carenza di DRAM e NAND sta esercitando sulle catene di fornitura globali: secondo analisti di settore, la scarsità di memoria non riguarda solo la RAM, ma anche altri componenti essenziali come i chip di archiviazione.
Oltre all’impatto diretto sui prezzi di vendita, un mercato della memoria così teso rischia di avere effetti a catena sull’intero ecosistema PC: alcune piattaforme hardware stanno già sperimentando un aumento dei costi di produzione o difficoltà di approvvigionamento. Consumatori e aziende che stavano valutando l’acquisto di nuovi sistemi potrebbero quindi trovarsi a fronteggiare listini più elevati, soprattutto se necessitano di configurazioni con memoria abbondante e storage veloce.
Dell non è l’unico produttore a essere coinvolto in questa tendenza: anche altri grandi marchi dell’informatica stanno valutando adeguamenti di prezzo o hanno già pubblicato avvisi simili per il prossimo anno. Il fenomeno, secondo gli osservatori, continuerà a farsi sentire fin oltre il 2025, con effetti sull’intero mercato dei PC e dei dispositivi elettronici.
FONTE: Macitynet
